
Ciao!
Mi chiamo Marianna e ho avuto la possibilità e la Grazia di far parte dello staff di Giovani e Riconciliazione. Nella Bella e lunga notte di Loreto ho fatto la preparatrice al Sacramento. Cosa dovevo fare? Dovevo proporre delle riflessioni a partire dal vangelo dell’Annunciazione che servissero alla coscienza per esaminarsi per poi riconciliarsi con il Padre.
Abbiamo cominciato ad aprile a preparare noi stessi al grande compito che ci era stato affidato, a meditare su quel Vangelo che sembrava poter essere tutto tranne che un brano penitenziale.
Invece non era così: la riflessione proposta era basata sul binomio felicità – fecondità, sul farsi dono per gli altri a partire dalle piccole cose fino alle scelte definitive del dono totale di sé nel Matrimonio o nella Verginità. Dono che è possibile solo dal momento in cui c’è Qualcun Altro che si fa dono a noi, Qualcuno che ci ama per primo. Qualcuno che è sorgente, fontana di questo Amore.
Nella mia formazione, Dio mi è sempre stato descritto come l’amante per eccellenza. E, mi dispiace tantissimo ammetterlo, mi ero abituata all’idea e la davo per scontata. Quando nel pomeriggio o nella notte dicevo ai penitenti che erano amati da Dio, i loro occhi cominciavano a riempirsi di lacrime. Questo mi ha stupito tantissimo: cosa era stato detto a loro di Dio, se non questo?
Essere parte di Giovani e Riconciliazione è fare esperienza dell’amore e della fiducia che Dio ha in noi. È la prova tangibile che quando siamo disponibili come Maria, Egli agisce attraverso di noi. E questa cosa l’ho sentita davvero molto quando ero stanca, avevo la voce giù e mi sembrava di non essere più tanto lucida (quando un dito di caffè equivaleva a una benedizione…): anche se in quel momento ero uno strumento più difettoso del solito, lo Spirito agiva comunque, come ha agito fin dalla prima preparazione che ho fatto.
Sto sperimentando la Gioia vera, quella che non finisce anche se finisce un evento e mi ritrovo ad essere commossa da tutto ciò che ho visto e vissuto, anche se solitamente sono restia alle lacrime. Ho scoperto in me capacità che non avrei mai creduto e ho fatto e detto cose che non avrei mai pensato di fare o dire.
Ho visto che ciò di cui ogni persona ha più bisogno è di sentirsi amata per poi amare a propria volta. Ho toccato con mano che non c’è un’altra strada per la felicità vera se non nell’essere fecondi e voglio che ora la mia vita canti questa verità.